Pneumologia
Il respiro è alla base della vita stessa e il funzionamento dell'apparato respiratorio influenza direttamente il nostro benessere. Gli specialisti in pneumologia e allergologia possono diagnosticare e trattare le patologie respiratorie e le allergie, effettuando anche esami specifici per ogni esigenza.
Tosse, affanno o fiato corto? Quando serve una visita pneumologica
Una tosse che non passa, il fiato corto o il russamento notturno possono essere segnali da non trascurare. Una visita specialistica è consigliata in caso di:
- Tosse persistente o difficoltà respiratorie
- Episodi ricorrenti di bronchite o infezioni polmonari
- Allergie stagionali
- Dispnea
- Sibili
- Dolore toracico
- Stanchezza e affaticamento
- Russamento e apnee notturne
- Sensazione di oppressione al petto o affaticamento respiratorio
- Si fuma o si è fumato in passato
- Si hanno familiari con malattie polmonari
- Si è esposti a fattori di rischio come l'inquinamento atmosferico o l'amianto
- Si riscontrano malattie congenite, traumi al torace, o tumori
Quando è consigliabile prenotare una visita pneumologica specialistica?
In presenza di sintomi persistenti a carico delle vie aeree che non si risolvono con le comuni terapie: tosse cronica che dura da più di tre o quattro settimane, dispnea (affanno) sotto sforzo o a riposo, sibili o fischi durante la respirazione, dolore o forte oppressione al torace, catarro persistente o tracce di sangue nell’espettorato. La visita è inoltre indicata come screening preventivo periodico per fumatori ed ex fumatori, o per chi lavora a contatto con polveri, vernici e fumi tossici.
Come viene diagnosticata e curata l’asma bronchiale?
L’asma è una malattia infiammatoria cronica delle vie aeree che causa un restringimento temporaneo e reversibile dei bronchi, con crisi di affanno, tosse secca e respiro sibilante. La diagnosi si basa su un’accurata anamnesi dei sintomi ed è confermata dalla spirometria, spesso associata al test di reversibilità (ripetizione dell’esame dopo l’inalazione di un broncodilatatore). La terapia prevede piani terapeutici personalizzati con farmaci inalatori di ultima generazione.
Qual è la differenza tra asma e BPCO?
Pur con sintomi simili, sono patologie distinte. L’asma può insorgere a qualsiasi età, è spesso legata ad allergie e l’ostruzione bronchiale è reversibile. La BPCO colpisce generalmente gli adulti sopra i 40-50 anni, ha come causa primaria il fumo o l’esposizione professionale prolungata a sostanze irritanti, e comporta un’ostruzione progressiva e non completamente reversibile. Entrambe richiedono un follow-up specialistico rigoroso.
Cos’è il broncospasmo da sforzo nello sportivo?
È un restringimento transitorio delle vie aeree che si verifica durante o subito dopo un esercizio fisico intenso, specialmente in ambienti freddi o secchi. Si manifesta con tosse secca, senso di costrizione al petto e un calo improvviso della performance. Con screening spirometrici mirati sugli atleti è possibile identificare la condizione e impostare protocolli terapeutici che permettano di allenarsi e gareggiare in sicurezza.
Russamento notturno e apnee del sonno: quali esami fare?
Il russamento cronico e le interruzioni del respiro durante la notte sono i sintomi principali della Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (OSAS), che riduce l’ossigenazione del sangue e aumenta il rischio cardiovascolare. Per la diagnosi è necessaria una visita pneumologica associata allo studio del sonno (monitoraggio cardiorespiratorio notturno), un esame non invasivo eseguibile anche a casa, da cui può seguire un trattamento efficace (es. ventiloterapia CPAP).
Servizi di Pneumologia disponibili da MediSport Center
Anamnesi, esame obiettivo del torace e valutazione dei sintomi respiratori, da cui lo specialista imposta gli eventuali esami di approfondimento.
Misura non invasiva, tramite un sensore al dito, della saturazione di ossigeno nel sangue.
È l’esame diagnostico di riferimento per valutare la funzionalità polmonare: indolore e non invasivo, si esegue respirando in un boccaglio sterile collegato allo spirometro, che misura il volume di aria contenuto nei polmoni e la velocità con cui viene espulsa durante un’espirazione forzata. Viene eseguita in tempo reale durante la visita ed è indispensabile per diagnosticare precocemente patologie ostruttive (come asma e BPCO) o restrittive.
Misura quanta aria riesci a inspirare ed espirare e con quale velocità; il test si ripete dopo un broncodilatatore per capire se l’ostruzione è reversibile, come nell’asma.
Oltre ai flussi respiratori misura anche l’aria che resta nei polmoni dopo un’espirazione completa, utile nello studio di enfisema e malattie restrittive.
Valuta quanto efficacemente l’ossigeno passa dagli alveoli al sangue: indicata nello studio di fibrosi, enfisema e altre malattie dell’interstizio polmonare.
Sei minuti di camminata a passo libero monitorando saturazione e frequenza cardiaca: misura in modo semplice la tolleranza allo sforzo.
Un test da sforzo che misura il consumo di ossigeno respiro per respiro, valutando insieme la funzione di cuore e polmoni.
Piccole quantità di allergeni applicate sulla pelle per identificare le sensibilizzazioni: il prick test per le allergie respiratorie e alimentari, il patch test per le dermatiti da contatto.
Dosaggio delle IgE specifiche su prelievo: utile quando i test cutanei non sono eseguibili o per confermarne i risultati.
Controlli periodici programmati per verificare l’efficacia della terapia e adattarla nel tempo.
Valutazione del rischio di apnee ostruttive del sonno, con eventuale invio alla polisonnografia: importante per chi russa, ha sonnolenza diurna o svolge mansioni alla guida.
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